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Tracciamo Colori: Fossoli in Festa

La sfida

Come può una comunità ripensare insieme i propri spazi pubblici?

A Fossoli, quartiere di Carpi, i residenti hanno espresso il desiderio di spazi pubblici più colorati, accoglienti, giocosi e sicuri per pedoni e ciclisti.

La sfida non era solo quella della trasformazione fisica, ma anche quella del rafforzamento delle reti sociali: creare opportunità affinché i residenti potessero immaginare collettivamente il futuro del proprio quartiere, costruendo al contempo una visione di ciò che si poteva ottenere attraverso un intervento temporaneo.

Attraverso una serie di attività di coinvolgimento rivolte ad adulti, bambini e bambine, il progetto ha raccolto centinaia di contributi dalla comunità locale. Alcuni risultati hanno rivelato un interessante contrasto: mentre l’80% dei bambini ha dichiarato di recarsi a scuola in auto, il 60% ha affermato di preferire spostarsi a Fossoli in bicicletta e il 20% a piedi. I residenti hanno inoltre espresso il desiderio di un quartiere più vivace, socievole e adatto a vivere quotidianamente gli spazi pubblici. Queste aspirazioni sono diventate il punto di partenza del progetto.

L’approccio

STIPO Italia Cooperativa ha collaborato con il Comune di Carpi per progettare e facilitare un processo partecipativo che mettesse in relazione le aspirazioni locali con azioni concrete.

Nei mesi precedenti l’intervento, i residenti di Fossoli sono stati invitati a condividere storie, ricordi, preoccupazioni e desideri per il proprio quartiere. Attraverso diverse attività di coinvolgimento, il processo ha raccolto fino a 350 contributi su argomenti che spaziavano dal gioco, alla mobilità e alla vita di comunità, fino ai sogni per il futuro del quartiere.

Durante tutto il processo, una parte importante del lavoro è stata l’ascolto e la discussione delle barriere. I residenti hanno sollevato domande su cosa potesse realisticamente rimanere nel tempo, sul perché l’intervento tattico sarebbe stato temporaneo e su come si potessero sviluppare miglioramenti futuri. Anziché evitare queste conversazioni, il progetto le ha accolte come parte fondamentale della partecipazione. Abbiamo così esplorato come gli interventi temporanei possano fungere da esperimenti, consentendo alle comunità e alle istituzioni di testare le idee prima di effettuare investimenti più consistenti.

Da questo dialogo è emersa l’idea di un murale collettivo a terra: un intervento temporaneo ma visibile, progettato per tradurre le aspirazioni della comunità in un’esperienza condivisa nello spazio pubblico. La metodologia ha combinato progettazione partecipativa, placemaking, urbanistica tattica e approcci centrati sulle persone , ponendo l’accento su azioni a basso costo e guidate dalla comunità come catalizzatori di un cambiamento a lungo termine.

Costruire insieme la città

Il progetto “Tracciamo Colori” è nato dalla collaborazione tra i residenti, la scuola elementare di Fossoli, le organizzazioni locali, il Comune e la Cooperativa STIPO Italia.

Il Comune di Carpi ha commissionato e sostenuto il progetto, mentre i residenti di Fossoli hanno contribuito in ogni fase del processo partecipativo. I bambini e le bambine hanno svolto un ruolo particolarmente importante, condividendo le loro prospettive sulla mobilità, sul gioco e sulla vita quotidiana nel quartiere. Gli insegnanti della scuola elementare locale hanno contribuito a portare il processo dalle aule allo spazio pubblico.

Il percorso partecipativo è culminato in una giornata collettiva dedicata alla colorazione, che ha coinvolto 167 alunni della scuola elementare di Fossoli. Insieme agli insegnanti, alle socie della Cooperativa STIPO Italia e agli attori locali che hanno svolto il ruolo di facilitatori del processo, hanno trasformato parte del quartiere attraverso l’azione collettiva, il colore, la creatività.

“Tracciamo Colori ci ha ricordato che la partecipazione non è un evento di un solo giorno, ma un percorso a lungo termine. Gli interventi temporanei possono stimolare l’immaginazione e creare legami, ma un impatto duraturo dipende dal dialogo continuo, dalla costruzione della fiducia e dall’impegno sia delle comunità, sia delle istituzioni.” — STIPO Italia Cooperativa

Per la Cooperativa STIPO Italia, il progetto è stato anche un’occasione per ricordare che una costruzione significativa della città nasce dalle relazioni. La partecipazione non è qualcosa che deve venire imposta alle comunità, ma qualcosa che si costruisce insieme attraverso il dialogo, la fiducia e la responsabilità condivisa.

Visualizzare l’impatto

Il risultato più visibile del progetto è stato un murale collettivo a terra realizzato insieme a 167 studenti. Tuttavia, l’impatto del progetto va ben oltre la superficie dipinta.

Il processo di coinvolgimento ha generato centinaia di contributi da parte dei residenti, favorendo una riflessione su come il quartiere di Fossoli viene vissuto oggi e su come le persone vorrebbero che evolvesse. Ha dato il via a discussioni su mobilità, sicurezza, gioco e spazio pubblico, creando allo stesso tempo nuovi legami tra i residenti, la scuola elementare, le istituzioni locali e il Comune.

La giornata dedicata alla pittura ha trasformato parte del quartiere in uno spazio temporaneo di azione collettiva, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta di come la collaborazione possa promuovere la cura, la responsabilità e l’orgoglio per gli spazi condivisi. Il murale in sé potrà anche essere temporaneo, ma le relazioni, i ricordi e le conversazioni generati da questo processo hanno il potenziale per sostenere future iniziative a Fossoli.

Visione per la città

Una delle lezioni chiave tratte da “Tracciamo Colori” è che la partecipazione assume il massimo significato quando l’immaginazione si coniuga con l’azione.

Gli interventi temporanei da soli non risolvono le complesse sfide urbane. Tuttavia, possono creare le condizioni affinché le persone sperimentino un’azione collettiva e mettano alla prova diverse possibilità prima di effettuare investimenti più consistenti. A Fossoli, il murale non è mai stato concepito come il risultato finale, ma come un primo passo in un dialogo più ampio sul futuro dello spazio pubblico e della mobilità nel quartiere.

Il progetto ha inoltre ribadito l’importanza della trasparenza. Una partecipazione significativa richiede di discutere non solo delle aspirazioni, ma anche dei limiti. Quando queste conversazioni avvengono in modo aperto, gli interventi temporanei possono diventare strumenti potenti per costruire fiducia e rafforzare i rapporti tra le comunità e le istituzioni.

Per i comuni e gli operatori del settore, Tracciamo Colori dimostra come gli interventi di placemaking su piccola scala possano rivitalizzare lo spazio pubblico, far emergere le aspirazioni locali e gettare le basi per una trasformazione a lungo termine.